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10 luglio 2007 - Bilancio attività del Consorzio Crescendo ad un anno dall'insediamento del nuovo CdA

RELAZIONE DEL PRESIDENTE AL CDA DEL 10.07.2007

Con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il 3 luglio 2006, veniva presentato un programma di attività che prevedeva tre blocchi di questioni:
1)la messa in cantiere di tutta la progettazione messa in campo dal precedente Consiglio,
2) l’insediamento di nuove attività produttive ed impegno attivo nella soluzione delle crisi aziendali aperte,
3)la ricapitalizzazione, modifica statuto e allargamento territoriale del Crescendo.

Oggi, ad un anno di distanza, possiamo ben dire di avere attuato l’intero programma e siamo già andati oltre affrontando una seconda fase di nuova progettualità ed interventi su un territorio molto più vasto, quale è quello dei 13 Comuni dell’Orvietano e della quasi totalità dei Comuni dell’Amerino.
1) L’attività di questi mesi, sul versante degli interventi e degli investimenti sul territorio ha riguardato:
- l’avvio dei lavori di ampliamento dell’area artigianale di Fabro Scalo, nello scorso ottobre; lavori pressoché completati ed una preassegnazione dell’area ad attività produttive per oltre il 50% dei 22 lotti realizzati;
- l’avvio dei lavori per la realizzazione di un Centro Servizi nell’area artigianale di Castel Viscardo, oggi in stato molto avanzato;
- la convenzione con il Comune di Montecchio e l’espletamento della procedura di gara per l’assegnazione dei lavori, per l’ampliamento dell’area artigianale; lavori che prenderanno avvio entro l’estate;
- la convenzione con il Comune di San Venanzo per l’urbanizzazione di un’area artigianale e la predisposizione del bando di gara per l’esecuzione dei lavori;
- il completamento di tutte le opere di urbanizzazione dell’area industriale di Baschi e l’avvenuta cessione delle stesse al Comune;
- l’urbanizzazione dell’area produttiva di Fornole di Amelia: in fase di definizione la convenzione con il Comune ed il bando di gara;
- l’ampliamento dell’area industriale di Fontanelle di Bardano, recentemente deliberata in variante urbanistica dal Comune di Orvieto, con avvio della progettazione attuativa e procedure di acquisizione dell’area;
- la realizzazione di un progetto di interconnessione a banda larga wireless-wimax, a seguito di una convenzione tra Crescendo, Centralcom/Regione, Comunità Montana di San Venanzo e Comune di Orvieto, in tre fasi:
1^) copertura delle aree produttive di Fontanelle di Bardano e di Baschi: antenne già installate, in fase di collaudo e attivazione per l’utenza entro luglio/agosto,
2^) realizzazione rete a copertura dei 13 comuni dell’Orvietano più Alviano e Guardea: gara in corso per l’assegnazione dei lavori e gestione della rete che, come da bando, prevede l’attivazione del segnale e dei servizi entro l’anno in corso,
3^) estensione rete e servizi a tutti i Comuni dell’Amerino ed i quattro Comuni del Tuderte ricadenti nella Comunità Montana di San Venanzo: fase, già prevista nel bando emesso, che si realizzerà tra la fine di questo anno ed inizio 2008

L’ammontare complessivo delle risorse già spese o impegnate per tali interventi è di circa 3,5 milioni di € coperti per 1.527.000 da finanziamenti regionali Docup Ob. 2 (2000/2006) e per circa 2.000.000 di € da fondi propri di bilancio reperiti tramite l’accensione di finanziamenti con istituti di credito locali.
Il completamento dei vari progetti elencati prevede, da qui ad un anno, un ulteriore impegno di spesa di circa 3.000.000 di € solo per la parte di cui il Crescendo dovrà farsi carico con fondi propri di bilancio.

Progetti importanti per lo sviluppo economico-occupazionale del territorio, resisi possibili grazie alla sinergia creatasi tra il Crescendo e Sviluppumbria, ma grazie anche alla disponibilità, alla partecipazione e collaborazione ricevuta da parte degli altri Enti soci: i Comuni di Orvieto, Allerona, Baschi, Castel Viscardo e Fabro, la Comunità Montana, la Provincia di Terni e la Regione.


2) L’insediamento di nuove attività produttive ha riguardato in questo anno, in modo particolare, il complesso immobiliare ex Mabro, di proprietà del Crescendo, i cui lavori di ristrutturazione erano stati completati a fine 2004, in questi mesi sono stati definiti i contratti di locazione, con quattro nuove aziende, che interessano l’intera struttura di circa 6000 mq.
Si tratta di due aziende operanti nell’ambito della cosi detta new economy, che si aggiungono a quella già in attività presso la nostra struttura nello stesso settore, e di altre due aziende operanti in settori più tradizionali del legno e del tessile-abbigliamento ma a forte contenuto innovativo sia sotto il profilo tecnologico che su quello della qualità delle produzioni.
L’insieme di tali progetti prevedono un’occupazione stabile e qualificata che, complessivamente, sarà di circa 80 unità entro l’anno (40 già al lavoro) e intorno alle 150 a medio periodo.
Un lavoro importante di marketing territoriale finalizzato all’attrazione di nuove imprese ad alto ed innovativo contenuto tecnologico oltre che di “buona” occupazione, svolto da Sviluppumbria, in stretta sinergia con il Crescendo, che sta dando buoni risultati con forti interessi per nuovi insediamenti sia presso l’area industriale di Baschi che di Fabro oltre, appunto, alla ex Mabro di Orvieto.
In questi mesi, inoltre, il Crescendo ha partecipato attivamente alla soluzione di crisi aziendali, come la Tione e la ex MCO che oggi, con nuovi soggetti imprenditoriali in campo, sono interessate da processi di rilancio e di crescita produttiva ed occupazionale.

3) Sul terzo blocco di questioni: ricapitalizzazione, nuovo statuto e ambito territoriale, tutti i comuni interessati dell’Orvietano e dell’Amerino (eccetto Attigliano) hanno deliberato l’adesione al Crescendo, approvando anche le proposte di modifica allo statuto e di aumento del capitale sociale.
Su questi aspetti si ricordano alcuni dati:
1) i comuni interessati sono 20 (13 dell’Orvietano, compresi i 5 che ne fanno già parte, e 7 dell’Amerino per una popolazione complessiva di oltre 60.000 abitanti;
2) l’aumento di capitale previsto è di 173.341,38 €, passando quindi da 374.968,37 € attuali a 548.309,75 € e prevede una ripartizione delle quote con il 40% a carico di Sviluppumbria, il 25% a carico della Provincia, sempre il 25% per l’insieme dei Comuni ed il 10% della Comunità Montana Monte Peglia;
3) il nuovo statuto proposto prevede, oltre al rafforzamento del ruolo del Consorzio nella promozione e gestione di politiche e progetti a sostegno ed a servizio dello sviluppo locale, la costituzione di un fondo di rotazione per una maggiore capacità di investimento proprio ed una maggiore agibilità verso il credito locale, per meglio affrontare e supportare la nuova fase di progettualità che ci sta gia impegnando.

Nel prossimo mese di settembre vi sarà la convocazione formale della nuova assemblea (con qualche mese di ritardo rispetto ai tempi preventivati data la complessità dell’iter burocratico per l’approvazione del nuovo statuto da parte di tutti i vecchi e nuovi soci) con l’obiettivo di definire una progettazione complessiva per l’intera area territoriale interessata che ricomprenda l’insieme dei progetti che andranno ad insistere su ogni Comune. Una progettazione che dovrà essere in grado di intercettare le opportunità di finanziamento che si presenteranno già con il nuovo bando regionale P.O.R. a valere sui fondi europei 2007/2013, per quanto riguarda il recupero di siti ed aree produttive dismesse ed il completamento, infrastrutturazione e riqualificazione delle aree produttive in generale, oltre alle opportunità che verranno dal piano telematico regionale per il finanziamento delle reti di interconnessione a banda larga su tutto il territorio regionale ed alle incentivazioni sulle energie da fonti rinnovabili.

Aspetti e progetti su cui il Crescendo ha gia delineato proprie strategie, che saranno oggetto di definizione progettuale con la nuova assemblea, ma anche avviato fasi istruttorie in particolare su:
a) progetto di area vasta per il potenziamento, qualificazione e modernizzazione del sistema produttivo dell’area Amerina-Teverina in una visione di sistema, il più unitaria possibile, tra le diverse vocazioni e potenzialità territoriali;
b) ampliamento dell’area industriale di Fontanelle di Bardano di Orvieto in un’ottica di recupero, riorganizzazione e qualificazione complessiva dell’intera area esistente, soprattutto in relazione alle problematiche connesse alla viabilità ed ai servizi, ma anche di integrazione con l’area delle Prese ricadente nei Comuni di Allerona e Castelviscardo;
c) produzione di energia da fonti rinnovabili (già in campo una ipotesi progettuale sul fotovoltaico a servizio dei Comuni di Baschi, Montecchio, Alviano, Guardea e Lugnano);
d) progetto di integrazione e sinergia tra le aree produttive dell’alto Orvietano;
e) attenzione e priorità nella progettazione sul recupero e rifunzionalizzazione dei siti industriali dismessi per le strutture ex Federici di Amelia ed ex Latertini di Allerona, compatibilmente con la messa a disposizione di risorse finalizzate adeguate da parte della Regione sui nuovi bandi, ed alla particolarità dei due casi con una procedura fallimentare da una parte ed una proprietà privata dall’altra;
f) interventi di recupero, qualificazione e completamento aree produttive nei Comuni di Porano e Castelgiorgio.

Aspetti e progetti di indubbia importanza e di altrettanto indubbia rilevanza in termini di risorse ed investimenti su cui si gioca larga parte del futuro dei territori interessati e su cui è pertanto indispensabile non solo uno stretto coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali in campo ma anche il forte coinvolgimento e collaborazione, già nella fase progettuale, delle forze economiche e sociali.

10 luglio 2007

CONSORZIO CRESCENDO
Amerino-Orvietano

Il Presidente
FAUSTO GALANELLO

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