Consorzio Crescendo
Approvate le modifiche allo statuto del Consorzio Crescendo
L’Assemblea straordinaria dei Soci del 19 ottobre scorso ha approvato all’unanimità le modifiche statutarie, deliberate nei mesi scorsi da tutti i Comuni ed Enti interessati, e l’ingresso dei nuovi Soci.
Tutti i rappresentanti degli Enti Soci presenti (Sviluppumbria s.p.a.; Provincia di Terni; Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana; Comune di Orvieto; Comune di Baschi; Comune di Castel Viscardo; Comune di Fabro; Comune di Allerona) hanno evidenziato l’importanza di tale atto che conclude l’iter istituzionale avviato un anno fa per rafforzare il ruolo ed ampliare il raggio di azione del Crescendo a tutta l’area Orvietana e Amerina.
La nuova base consortile vede infatti la rappresentanza di ben 14 nuovi Comuni (Castel Giorgio, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone, Parrano, Porano, San Venanzo, Amelia, Alviano, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Penna in Teverina) che vanno ad aggiungersi ai Soci storici: i Comuni di Orvieto, Allerona, Baschi, Castelviscardo e Fabro, la Provincia di Terni, la Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana, e Sviluppumbria spa.
Il nuovo Statuto prevede altresì l’aumento del capitale sociale, da € 374.968,38 ad € 541.233,96 ed un maggiore peso dei Comuni che, complessivamente, passano dal 18,94% al 25% di quote, mentre la Provincia scende dal 27,55% al 25%, la Comunità Montana dal 12,19% al 10% e Sviluppumbria dal 41,32% al 40%.
Il 25% del capitale sociale dei Comuni, tenuto conto delle vecchie e delle nuove quote versate è così ripartito in quote percentuali:
• Orvieto, 13,4054%
• Baschi, 3,3648%
• Amelia, 2,1691%
• Castel Viscardo, 0,8527%
• Fabro, 0,7701%
• Allerona, 0,5166%
• San Venanzo, 0,4268%
• Castel Giorgio, 0,4046%
• Porano, 0,3494%
• Giove, 0,3403%
• Guardea, 0,3387%
• Montecchio, 0,3246%
• Ficulle, 0,3183%
• Lugnano in Teverina, 0,3002%
• Monteleone, 0,2953%
• Alviano, 0,2823%
• Montegabbione, 0,2284%
• Penna in Teverina, 0,2027%
• Parrano, 0,1096%
Il nuovo Statuto prevede inoltre un rafforzamento del ruolo e dell’azione del Crescendo ampliandone anche le funzioni e le competenze.
Se i primi sei anni di vita hanno caratterizzato questo Consorzio per la realizzazione e gestione di nuove aree produttive, la nuova fase vedrà un crescente impegno sul versante delle infrastrutture tecnologiche e della qualificazione dell’offerta insediativa locale per l’attrazione di nuova impresa e lo sviluppo di quella esistente.
La nuova progettazione verterà infatti sulla diffusione della connettività veloce su tutto il territorio di competenza, sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, sul recupero dei siti dimessi e sulla qualificazione ambientale delle aree esistenti, oltre al raccordo e coordinamento di politiche di sviluppo di area vasta.
Argomenti, questi, che saranno la base di discussione della prima assemblea allargata ai nuovi soci che sarà convocata per novembre.